Oggi ero indeciso se lasciarvi un contributo audio, video o semplicemente un'immagine, quindi ho deciso di darvi tutti e tre. Il primo è un video che riguarda il mio anime preferito in assoluto, mentre per il contributo audio oggi vi propongo una canzone secondo me fantastica "Radioactive" degli Imagine Dragons interpretata dai Pentatonix e Lindsey Stirling.
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10 maggio 2014
Tornare bambino
Se c'è una cosa di cui sono sempre andato pazzo sono i cartoni animati (o anime che dir si voglia). Sin da quando ero piccolo ho guardato tanti, tanti e ancora tanti cartoni. Diciamo che ancora oggi per me sono un modo per distaccarmi dalla realtà (insieme ai videogiochi, ai quali però servirebbe un capitolo a parte). Io sono cresciuto con Holly e Benji, con Dragonball, City Hunter, Ranma, Sampei e molti altri... Ultimamente mi è capitato di guardare qualche cartone con mio fratello più piccolo e sapete cosa vi dico? Non ci sono più i cartoni di una volta... Lo so che è una frase scontata e sentita mille volte in mille contesti diversi, ma non posso fare a meno di notare come ci sia uno stacco tra i valori che in quelli vecchi volevano essere trasmessi, nonostante la violenza, e invece l'amorfità di quelli nuovi. Non dico che debbano essere profondi come film, ma se riusciamo ad unire l'utile al dilettevole sarebbe ancora meglio. Bisognerebbe unire la spensieratezza del cartone animato con la possibilità di comunicazione che hanno le immagini, soprattutto i disegni. Adesso non vedo un fine nelle azioni dei protagonisti di queste serie, non vedo una morale dietro alle azioni o alle conseguenze. Non riesco a dare una valutazione completamente obiettiva su questo argomento, perchè forse questo cambiamento è dovuto alla società che sta cambiando; forse anche io che ho 20 anni sono "vecchio" rispetto a quello che si richiede... Non necessariamente per l'età, quanto per l'imprinting culturale che ho, che mi hanno trasmesso i miei genitori (soprattutto mio padre) e i miei nonni. Quindi forse sono distaccato rispetto agli altri giovani e questo mi impedisce di capire anche i cartoni fatti per questi giovani. Ma alla fin fine è meglio così: non sono più un bambino e, volente o nolente, devo imparare a crescere e lasciare alle spalle anche questa parte della mia vita (anche se so già che non riuscirò mai).
Oggi ero indeciso se lasciarvi un contributo audio, video o semplicemente un'immagine, quindi ho deciso di darvi tutti e tre. Il primo è un video che riguarda il mio anime preferito in assoluto, mentre per il contributo audio oggi vi propongo una canzone secondo me fantastica "Radioactive" degli Imagine Dragons interpretata dai Pentatonix e Lindsey Stirling.
Oggi ero indeciso se lasciarvi un contributo audio, video o semplicemente un'immagine, quindi ho deciso di darvi tutti e tre. Il primo è un video che riguarda il mio anime preferito in assoluto, mentre per il contributo audio oggi vi propongo una canzone secondo me fantastica "Radioactive" degli Imagine Dragons interpretata dai Pentatonix e Lindsey Stirling.
16 dicembre 2013
Aria di cambiamento
Sapete, nella vita di ognuno arriva un momento (in media una volta all'anno) in cui si dice 'basta', e si cerca di cambiare qualcosa della propria vita che non piace. Bene: il 2013 per me può essere archiviato come l'anno dei cambiamenti. Non elencherò tutto quello che mi è successo (altrimenti non saprei cosa scrivere il 31 dicembre! ahahah) ma volevo solo riflettere sul nuovo cambiamento che ho deciso di intraprendere. Ho deciso di cambiare il mio stile. Bè, un cambio di guardaroba non merita tutta questa attenzione, ma forse la merita il motivo per cui faccio questo. Il mio è uno staccarmi totalmente dal mio passato, rompere le catene dall'adolescenza e dagli anni del liceo. Il mio cercare di superare il periodo di felpe, tshirt e jeans a vita bassa è una presa di posizione verso me stesso, è un rendermi conto che i tempi cambiano e che sto crescendo. Devo essere sincero nell'ammettere che è molto difficile cambiare radicalmente la propria persona, però è una cosa che bisogna pur iniziare a fare. Non dico che nel giro di un mese diventerò il tipo da camicia e maglione, ma l'obiettivo è l'arrivare alla laurea come un uomo, e non più come un ragazzo. E il vestire è solo un simbolo; ovvio... se cambiassi solo il mio guardaroba sarebbe tutto inutile: a camicie, scarpe neutre e stile devo accompagnare anche una mentalità diversa. Ma come il titolo del blog stesso dice sono 'un sognatore che non crescerà mai' e questa è la promessa che voglio fare a me stesso: cambia, evolviti, rivoluzionati, mettiti in gioco, ma non perdere mai ciò che ti rende unico, ciò che ti differenzia dalla massa. Ed è questo l'augurio che faccio anche a te, mio lettore/lettrice. E ricordati che una persona che ti vuole cambiare non ti vuole veramente bene: una persona che ti ama ti accetta come sei; ti darà consigli, ti rimproverà, ti dirà che non capisci mai niente, ma in fondo lei non proverà mai a cambiarti, perchè ama te, e non il suo uomo ideale nel quale ti vuole tramutare.
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12 dicembre 2013
Tutto gira attorno ad un pallone
Io sono un grande appassionato di calcio e come tale seguo tutti i maggiori campionati europei, incluse le varie Champions ed Europa League. Da italiano patriota quale non sono tifo l'Arsenal che stasera pur perdendo contro il Napoli (a cui vanno tutti i miei complimenti per la partita e per essere rimasti in corsa per la qualificazione fino all'ultimo). Ma la partita mi ha fatto venire in mente una riflessione: la vita potrebbe essere visto come un campionato in cui bisogna cercare di vincere le partite nonostante gli infortuni e le assenze. Durante la nostra vita troveremo sicuramente persone che ci aiutano in dati momenti, ma che in altri saranno "infortunati" e noi dovremo riuscire a vincere anche senza di loro. Ma come sappiamo le partite non sempre si vincono e nella vita capita anche di perdere contro il destino. L'importante è riuscire a guardare avanti e a capire che ci sono ancora molte partite fino alla fine del campionato, ci sono ancora tante occasioni per rimediare agli errori; e come una squadra cresce durante la stagione, così anche noi dovremo cercare di migliorare noi stessi nel corso di questa vita, senza però mai stravolgere quello che siamo realmente. Non si può certo giocare con i difensori al posto degli attaccanti... e inoltre per vincere un campionato bisogna innanzitutto essere uniti come squadra, ergo bisognerebbe essere sicuri delle proprie capacità. Se si è sicuri di se stessi ci si può più facilmente mettere in gioco con gli altri e tutti i nostri incontri sarebbero molto più utili e importanti nel nostro percorso di crescita. E il calcio in parte questo te lo insegna: non bisogna avere paura degli avversari, altrimenti questi ti ridurranno in polpette; e non bisogna nemmeno compiere l'errore di sottovalutare l'avversario, cioè bisogna dare la giusta importanza alle persone, senza dar loro troppa importanza e avendo comunque rispetto, chiunque loro siano. E come ultima cosa il calcio insegna che il pallone è rotondo, e girando può far diventare l'impossibile possibile, e può tramutare i sogni in realtà...
lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
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