Translate in your language

Visualizzazione post con etichetta vivere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vivere. Mostra tutti i post

8 gennaio 2014

La vita è bella

Cito un film nel mio titolo, ma la citazione per una volta è puramente casuale. Ricordate: la vita è bella. Non importa ciò che ti succede, non ci si dovrebbe mai privare del miglior regalo che qualche Dio o qualche essere più intelligente o che la natura ci ha donato. Senza la nostra vita noi non siamo nulla, e il togliercela non porta a niente. Parlo di questo perchè in questi giorni nella mia città natale una ragazza di 16 anni si è tolta la vita. 16 anni. A questa età non esiste nulla per poterti permettere di pensare che la tua vita non valga più a nulla. E il pensare che in alcuni momenti sono stato più vicino di quanto qualsiasi mio conoscente pensi mi fa restare un po' perplesso. Ma ho riflettuto e ho capito che sarebbe stata solo una stupidaggine, una ragazzata alla quale però non si può porre rimedio. Si può rimediare ad una delusione in amore, a scuola, con la famiglia o con gli amici, ma ad un gesto così estremo no. E questo discorso non lo faccio per scrivere una delle mie solite stronzate alle quali non frega a nessuno... So benissimo che la mia visibilità e la visibilità di questo blog sono limitate, ma vorrei comunque fare un appello che se fosse utile anche solo per una persona avrebbe raggiunto il suo obiettivo: pensateci. E non lo dico come psicologo del cazzo che fa il grande. Ve lo dico perchè ci sono passato, e ci sono andato molto vicino... Sapete cosa vuol dire essere alla stazione del treno e vedere arrivarne uno che non ferma e sognare di buttarcisi sotto? Sapete cosa vuol dire andare in balcone all'ultimo piano e provare a stare in bilico sulla ringhiera sperando di cadere? In quei momenti tu sei convinto che facendo quel gesto tu faccia un favore a tutti, ma non è così. Non fai un favore ai tuoi amici, non fai un favore ai tuoi genitori, e soprattutto non lo fai a te stesso. Ma la cosa peggiore è che a volte lo vorresti fare per far provare rimorso ai tuoi nemici, ma non sai che loro continueranno le loro vite; forse sarai nella loro testa qualche mese, o qualche anno... ma loro hanno una vita per dimenticarti. Quindi non buttatevi in qualcosa che non ci appartiene, non spingetevi ad oltrepassare quel limite che ci rende unici, non uniformatevi nella soluzione che non risolve nulla, che lascia aperte porte e scappatoie. 

                                         E ricordatevi: voi siete people, and people are awesome!

16 dicembre 2013

Aria di cambiamento

Sapete, nella vita di ognuno arriva un momento (in media una volta all'anno) in cui si dice 'basta', e si cerca di cambiare qualcosa della propria vita che non piace. Bene: il 2013 per me può essere archiviato come l'anno dei cambiamenti. Non elencherò tutto quello che mi è successo (altrimenti non saprei cosa scrivere il 31 dicembre! ahahah) ma volevo solo riflettere sul nuovo cambiamento che ho deciso di intraprendere. Ho deciso di cambiare il mio stile. Bè, un cambio di guardaroba non merita tutta questa attenzione, ma forse la merita il motivo per cui faccio questo. Il mio è uno staccarmi totalmente dal mio passato, rompere le catene dall'adolescenza e dagli anni del liceo. Il mio cercare di superare il periodo di felpe, tshirt e jeans a vita bassa è una presa di posizione verso me stesso, è un rendermi conto che i tempi cambiano e che sto crescendo. Devo essere sincero nell'ammettere che è molto difficile cambiare radicalmente la propria persona, però è una cosa che bisogna pur iniziare a fare. Non dico che nel giro di un mese diventerò il tipo da camicia e maglione, ma l'obiettivo è l'arrivare alla laurea come un uomo, e non più come un ragazzo. E il vestire è solo un simbolo; ovvio... se cambiassi solo il mio guardaroba sarebbe tutto inutile: a camicie, scarpe neutre e stile devo accompagnare anche una mentalità diversa. Ma come il titolo del blog stesso dice sono 'un sognatore che non crescerà mai' e questa è la promessa che voglio fare a me stesso: cambia, evolviti, rivoluzionati, mettiti in gioco, ma non perdere mai ciò che ti rende unico, ciò che ti differenzia dalla massa. Ed è questo l'augurio che faccio anche a te, mio lettore/lettrice. E ricordati che una persona che ti vuole cambiare non ti vuole veramente bene: una persona che ti ama ti accetta come sei; ti darà consigli, ti rimproverà, ti dirà che non capisci mai niente, ma in fondo lei non proverà mai a cambiarti, perchè ama te, e non il suo uomo ideale nel quale ti vuole tramutare.

8 dicembre 2013

La libertà di essere me stesso

Cosa c'è dietro tutto quello che siamo e che facciamo? Perchè siamo portati a farci vedere in modo diverso a quello che realmente siamo? Perchè non riusciamo ad essere realmente noi stessi? Il peso della realtà ci opprime e il sapere di non piacere agli altri per quello che si è realmente ci spinge a indossare delle maschere usa e getta, le quali non appena non siano più di moda siamo pronti a gettare nel dimenticatoio. Dov'è finito il tempo dell'onore, quando le persone lottavano per essere liberi, per avere la libertà di essere e non dover fingere per rientrare nella massa. Noi adesso abbiamo questa libertà, ma la sprechiamo ogni giorno, facendoci vedere agli occhi degli altri come quello che loro cercano. Cercare di essere se stessi e di liberarsi da tutte queste falsità fa male, le persone non sono mai pronte a sapere la verità, stanno bene nelle loro dolci bugie. Ma io non riesco a fare tutto questo. Ci ho provato per anni a essere ciò che gli altri volevano, ma tutto quello che ho ottenuto sono stati falsi sorrisi e falsi amici, ma a che prezzo... Ho pagato tutto questo con un dolore interno che mi assale lo stomaco tutte le sere, ripensando a tutto quello che ho mostrato agli altri di me stesso. Ho passato intere notti con la faccia rigata dalle lacrime solo perchè mi sentivo chiuso nella prigione che mi sono costruito. Ho cambiato città, sperando che questo servisse a liberarmi dalle catene. Ma non è stato così: mi sono liberato delle vecchie catene, ma ne ho create di nuove, e questo mi rende ancora più triste. Ho avuto la possibilità di cambiare, ma ho buttato via quest'occasione nel peggiore dei modi. Anche se devo ammettere che non è stata del tutto colpa mia. Io ho provato ad essere me stesso, ma ho visto che così facendo tutti si allontanavano, perchè la verità è che il vero me stesso forse non piace nemmeno a me. Mi hanno detto che ho dei picchi di autostima seguiti da baratri di depressione, ma questo è solamente il susseguirsi delle varie mie personalità che mi sono costruito nella mia vita. Io non sono depresso, e non ho nemmeno un'autostima così elevata come si potrebbe credere. Se agissi come realmente sono me ne fregherei di tutto e di tutti. Io sarei un tipo solitario, capace di non parlare con nessuno per una giornata intera. Non pretendo che gli altri capiscano i miei problemi, ma pretendo il rispetto per ciò che penso, e molto spesso non è così. Io lascio correre sempre su tutto non perchè sono buono, ma perchè non spreco fiato e fatica per rispondere a persone che evidentemente hanno il solo scopo di far cadere il mio piccolo castello di carte che ho cercato di costruire con tanta fatica. Ma questo nessuno lo capisce. Voi preferite litigare con le persone, è la vostra valvola di sfogo. Io penso che litigare sia solo tempo perso, perchè alla fine ognuno resta trincerato nelle proprie posizioni e non si arriva mai ad una soluzione. Ed è questo il problema più grande: nessuno sa cosa vuol dire ascoltare l'opinione altrui, nemmeno io. Forse sarebbe meglio che al posto dell'IPhone ci comprassimo l'Amplifon per ascoltare realmente chi ci sta intorno.