Traduzione del titolo: aspetta. Sto aspettando l'arrivo della mia pizza, e nel frattempo ho pensato di dedicare un post ad una serie TV che amo: how I met your mother. Molti di voi la conosceranno di già, ma per chi non l'ha mai vista faccio un brevissimo riassunto. La serie parla di come Ted sia arrivato a conoscere la madre dei suoi futuri figli (ai quali sta raccontando la storia), e queste vicende comprendono i suoi amici Marshall, Lily, Robin e Barney. Il telefilm è molto a tratti: a tratti diventa quasi un non sense, in altri momenti invece diventa molto profondo, ed in qualche modo cerca sempre di darti una morale finale. La cosa che trovo più affascinante è che molte delle situazioni rappresentate fanno parte anche della mia esperienza, e quindi ci si ritrova quasi all'interno del telefilm al posto di uno dei personaggi. Vi consiglio se avete tempo di guardarvelo in streaming, piuttosto che guardare la spazzatura che ultimamente ci offre la televisione... Comunque partendo da questa serie volevo comunque arrivare ad affrontare l'argomento serio della giornata. Ormai da qualche anno mi sto chiedendo se esista effettivamente la mia anima gemella là fuori. Avendo solamente 19 anni per adesso non posso farmi troppi problemi, ma con il passare degli anni il problema si farà sempre più pressante immagino. Bene: Ted si pone questo problema da sempre, e si arriva all'inizio dell'ultima stagione che lui non ha ancora trovato la donna della sua vita, dopo 8 anni in cui gliene sono successe di tutti i colori (non faccio spoiler per chi se lo vorrà vedere). E in alcuni discorsi lui afferma esattamente ciò che penso io, e proprio come me non arriva mai ad una soluzione. Ed è questo il punto da cui partire: nessuna certezza e nessuna soluzione; bisogna affrontare ciò che la vita ci pone davanti senza fare troppi progetti, senza programmare inutilmente a lunghissimo termine (almeno per quanto riguarda la vita sentimentale). E poi c'è Barney, il miglior donnaiolo di New York, colui che è andato a letto con ragazze di più di 200 paesi diversi. Lui è tutto ciò che un ventenne vorrebbe essere, ma anche qui himym (abbreviazione del titolo) insegna che non è oro tutto quel che luccica... Comunque non mi dilungo perchè nel frattempo mi è arrivata la cena. E stasera pizza e "Il padrino"!
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11 gennaio 2014
Wait for it
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16 dicembre 2013
Aria di cambiamento
Sapete, nella vita di ognuno arriva un momento (in media una volta all'anno) in cui si dice 'basta', e si cerca di cambiare qualcosa della propria vita che non piace. Bene: il 2013 per me può essere archiviato come l'anno dei cambiamenti. Non elencherò tutto quello che mi è successo (altrimenti non saprei cosa scrivere il 31 dicembre! ahahah) ma volevo solo riflettere sul nuovo cambiamento che ho deciso di intraprendere. Ho deciso di cambiare il mio stile. Bè, un cambio di guardaroba non merita tutta questa attenzione, ma forse la merita il motivo per cui faccio questo. Il mio è uno staccarmi totalmente dal mio passato, rompere le catene dall'adolescenza e dagli anni del liceo. Il mio cercare di superare il periodo di felpe, tshirt e jeans a vita bassa è una presa di posizione verso me stesso, è un rendermi conto che i tempi cambiano e che sto crescendo. Devo essere sincero nell'ammettere che è molto difficile cambiare radicalmente la propria persona, però è una cosa che bisogna pur iniziare a fare. Non dico che nel giro di un mese diventerò il tipo da camicia e maglione, ma l'obiettivo è l'arrivare alla laurea come un uomo, e non più come un ragazzo. E il vestire è solo un simbolo; ovvio... se cambiassi solo il mio guardaroba sarebbe tutto inutile: a camicie, scarpe neutre e stile devo accompagnare anche una mentalità diversa. Ma come il titolo del blog stesso dice sono 'un sognatore che non crescerà mai' e questa è la promessa che voglio fare a me stesso: cambia, evolviti, rivoluzionati, mettiti in gioco, ma non perdere mai ciò che ti rende unico, ciò che ti differenzia dalla massa. Ed è questo l'augurio che faccio anche a te, mio lettore/lettrice. E ricordati che una persona che ti vuole cambiare non ti vuole veramente bene: una persona che ti ama ti accetta come sei; ti darà consigli, ti rimproverà, ti dirà che non capisci mai niente, ma in fondo lei non proverà mai a cambiarti, perchè ama te, e non il suo uomo ideale nel quale ti vuole tramutare.
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8 dicembre 2013
La libertà di essere me stesso
Cosa c'è dietro tutto quello che siamo
e che facciamo? Perchè siamo portati a farci vedere in modo diverso
a quello che realmente siamo? Perchè non riusciamo ad essere
realmente noi stessi? Il peso della realtà ci opprime e il sapere di
non piacere agli altri per quello che si è realmente ci spinge a
indossare delle maschere usa e getta, le quali non appena non siano
più di moda siamo pronti a gettare nel dimenticatoio. Dov'è finito
il tempo dell'onore, quando le persone lottavano per essere liberi,
per avere la libertà di essere e non dover fingere per rientrare
nella massa. Noi adesso abbiamo questa libertà, ma la sprechiamo
ogni giorno, facendoci vedere agli occhi degli altri come quello che
loro cercano. Cercare di essere se stessi e di liberarsi da tutte
queste falsità fa male, le persone non sono mai pronte a sapere la
verità, stanno bene nelle loro dolci bugie. Ma io non riesco a fare
tutto questo. Ci ho provato per anni a essere ciò che gli altri
volevano, ma tutto quello che ho ottenuto sono stati falsi sorrisi e
falsi amici, ma a che prezzo... Ho pagato tutto questo con un dolore
interno che mi assale lo stomaco tutte le sere, ripensando a tutto
quello che ho mostrato agli altri di me stesso. Ho passato intere
notti con la faccia rigata dalle lacrime solo perchè mi sentivo
chiuso nella prigione che mi sono costruito. Ho cambiato città,
sperando che questo servisse a liberarmi dalle catene. Ma non è
stato così: mi sono liberato delle vecchie catene, ma ne ho create
di nuove, e questo mi rende ancora più triste. Ho avuto la
possibilità di cambiare, ma ho buttato via quest'occasione nel
peggiore dei modi. Anche se devo ammettere che non è stata del tutto
colpa mia. Io ho provato ad essere me stesso, ma ho visto che così
facendo tutti si allontanavano, perchè la verità è che il vero me
stesso forse non piace nemmeno a me. Mi hanno detto che ho dei picchi
di autostima seguiti da baratri di depressione, ma questo è
solamente il susseguirsi delle varie mie personalità che mi sono
costruito nella mia vita. Io non sono depresso, e non ho nemmeno
un'autostima così elevata come si potrebbe credere. Se agissi come
realmente sono me ne fregherei di tutto e di tutti. Io sarei un tipo
solitario, capace di non parlare con nessuno per una giornata intera.
Non pretendo che gli altri capiscano i miei problemi, ma pretendo il
rispetto per ciò che penso, e molto spesso non è così. Io lascio
correre sempre su tutto non perchè sono buono, ma perchè non spreco
fiato e fatica per rispondere a persone che evidentemente hanno il
solo scopo di far cadere il mio piccolo castello di carte che ho
cercato di costruire con tanta fatica. Ma questo nessuno lo capisce.
Voi preferite litigare con le persone, è la vostra valvola di sfogo.
Io penso che litigare sia solo tempo perso, perchè alla fine ognuno
resta trincerato nelle proprie posizioni e non si arriva mai ad una
soluzione. Ed è questo il problema più grande: nessuno sa cosa vuol dire ascoltare l'opinione altrui, nemmeno io. Forse sarebbe meglio che al posto dell'IPhone ci comprassimo l'Amplifon per ascoltare realmente chi ci sta intorno.
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