Traduzione del titolo: aspetta. Sto aspettando l'arrivo della mia pizza, e nel frattempo ho pensato di dedicare un post ad una serie TV che amo: how I met your mother. Molti di voi la conosceranno di già, ma per chi non l'ha mai vista faccio un brevissimo riassunto. La serie parla di come Ted sia arrivato a conoscere la madre dei suoi futuri figli (ai quali sta raccontando la storia), e queste vicende comprendono i suoi amici Marshall, Lily, Robin e Barney. Il telefilm è molto a tratti: a tratti diventa quasi un non sense, in altri momenti invece diventa molto profondo, ed in qualche modo cerca sempre di darti una morale finale. La cosa che trovo più affascinante è che molte delle situazioni rappresentate fanno parte anche della mia esperienza, e quindi ci si ritrova quasi all'interno del telefilm al posto di uno dei personaggi. Vi consiglio se avete tempo di guardarvelo in streaming, piuttosto che guardare la spazzatura che ultimamente ci offre la televisione... Comunque partendo da questa serie volevo comunque arrivare ad affrontare l'argomento serio della giornata. Ormai da qualche anno mi sto chiedendo se esista effettivamente la mia anima gemella là fuori. Avendo solamente 19 anni per adesso non posso farmi troppi problemi, ma con il passare degli anni il problema si farà sempre più pressante immagino. Bene: Ted si pone questo problema da sempre, e si arriva all'inizio dell'ultima stagione che lui non ha ancora trovato la donna della sua vita, dopo 8 anni in cui gliene sono successe di tutti i colori (non faccio spoiler per chi se lo vorrà vedere). E in alcuni discorsi lui afferma esattamente ciò che penso io, e proprio come me non arriva mai ad una soluzione. Ed è questo il punto da cui partire: nessuna certezza e nessuna soluzione; bisogna affrontare ciò che la vita ci pone davanti senza fare troppi progetti, senza programmare inutilmente a lunghissimo termine (almeno per quanto riguarda la vita sentimentale). E poi c'è Barney, il miglior donnaiolo di New York, colui che è andato a letto con ragazze di più di 200 paesi diversi. Lui è tutto ciò che un ventenne vorrebbe essere, ma anche qui himym (abbreviazione del titolo) insegna che non è oro tutto quel che luccica... Comunque non mi dilungo perchè nel frattempo mi è arrivata la cena. E stasera pizza e "Il padrino"!
Translate in your language
Visualizzazione post con etichetta cibo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cibo. Mostra tutti i post
11 gennaio 2014
Wait for it
Etichette:
amicizia,
amore,
blog,
cibo,
difficoltà,
essere,
idee,
obiettivi,
questosono,
scelta,
vita
4 gennaio 2014
Il fisico per la vita
Ieri sera mi sono guardato un interessantissimo documentario del 2004: Super size me. Probabilmente ne avrete sentito parlare... Parla di un uomo che per 30 giorni ha provato a mangiare solo da McDonald's, colazione, pranzo e cena. Bè, vi consiglio di guardarlo, perchè poi non quanta voglia avrete di mangiare ancora lì dentro. Io parlo da ipocrita, in quanto penso che mangerò ancora molte volte ai fast food, però a persone più sensibili in materia tutto quello che è successo a quest uomo farà ribrezzo. Non vi anticipo nulla, semmai lo voleste vedere... Comunque il film mi ha fatto venire in mente il rapporto che noi abbiamo con il cibo e con noi stessi. Tornando al medioevo sappiamo che il cibo era visto come il mezzo per equilibrare l'individuo (se volete approfondire consiglio la lettura del libro "Il cibo come cultura" di Montanari, forse il testo meno accademico tra i tanti in materia), quindi la dieta era diversa per ciascun individuo. Adesso la mania che sento più spesso in giro è quella della dieta ipocalorica, cioè con poche calorie per dimagrire. Questo mi pone davanti due problemi: 1 Perchè vuoi dimagrire? 2 Lo sai che le calorie non sono l'unica cosa che fa ingrassare?
Per la prima domanda si potrebbe fare un trattato, perchè per alcune persone dimagrire significa tornare in salute, per altre dimagrire è solo un modo per cercare di essere accettati dalla società... e da loro stessi. Ed è in questo caso che secondo me non ha senso procedere con diete privanti e limitanti in tutti i cibi di questa terra; in questo caso il problema è psicologico e togliere tutto penso sarebbe peggio. Penso che una persona che vede diminuire il proprio peso, nonostante mangi tutto tutto quello che mangiava prima (ovviamente in quantità minori) sia molto più remunerativo. E forse è per questo che negli ultimi anni i dietologi hanno iniziato a cambiare la mentalità della dieta, facendo capire alle persone che possono mangiare tutto ciò che a loro piace, e alzando quindi la loro autostima. E perchè no, se cominciassero a fare qualche sport sono sicuro che vedendo i propri miglioramenti sarebbero sempre più invogliati a tenere il proprio peso forma.
Il secondo punto è più complicato, perchè la moda del momento è farsi la propria dieta in casa, nonostante non si sappia niente di dietologia (pensate che ci sia un corso di laurea apposito per niente?!) arrivando a fare così diete che oltre ad essere ipocaloriche sono anche ipo-molto altro con la conseguenza di far indebolire le persone stesse.
Ma perchè al giorno d'oggi il corpo è diventato così importante, quasi uno status symbol? Aver cura del proprio corpo è l'aver cura di se stessi, che è un modo di dire "Ehi, sono capace di curare me stesso, quindi sarò in grado di prendermi cura di qualunque cosa in vita mia". Questa è una certezza che noi cerchiamo di far diventar tale: la certezza di sapere chi si è. E il corpo è il primo specchio della persona: se una persona si rispetta fisicamente, si rispetta mentalmente; e se una persona si rispetta mentalmente verrà rispettata anche dagli altri. E questo è un fatto.
Detto questo vado a prepararmi la mia cenetta di stasera formata da cotoletta e piselli con pancetta...
Buon appetito!!
Etichette:
autostima,
cibo,
corpo,
cucina,
dieta,
difficoltà,
dimagrire,
materialismo,
McDonald's,
questosono,
rispetto,
super size me
Iscriviti a:
Post (Atom)

