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20 gennaio 2017

Here I am again...


Wow, what a change! Returning back, trying to put some order here and to write again and again. This blog was written in Italian, but I guess Italians don't really care about blogs anymore... So here I am with this different language, different style and hopefully some interesting topics (not for today). I started this blog as a solution for my emotional problems with a girl, but after that everything changed. I lived different situations, with different people and in different countries. I finished University and I found out who I want to become (maybe). And with all this change I just decided that I need a new start! Not about topics or blogging style (cause that's who I am) but more about the reasons. I'm not writing anymore for somebody else, I won't write cause I feel bad for someone. I just write because I like it, and because I want to share my world with some far person that will never know me. There is something fascinating in this sharing of ideas with people so far from your life. I'm not going to tell you my history anyway, because I see that google translate is actually somehow working, sooo you can just press there if you want to read some old stuff... Even though I don't really think it's a good idea.

Anyway let me start with the first short thing I want to talk about. What do you think is the most difficult thing about moving in a new unknown country? Language? Culture? Loneliness? Somehow you're right, cause all of them are really important, and especially in the first months could lead you to many cries and depression. Buuuut the truth is different: the climate! As an Italian living in Bulgarian trust me when I say that going from a warm and sunny country to an icy, cold and cloudy place it's really painful. Every morning I wake up wishing to see the sun, but facing the reality of -15°C and meters of snow and clouds and wind and storms and... Ok, maybe it's too much, but still it is for real a big deal! 
As I said this was a short re-re-re-re-restart of the blog, hopefully I'll find time in the next days to update.
And meanwhile as always I leave you with some music to let yourself relax for a bit.

27 maggio 2016

Rispolveriamo un po' questo posto

Non so quanti di voi abbiano visto il blog in passato (conosco solo due persone che ne sono a conoscenza, e di queste due penso che una non lo abbia mai letto) e quindi forse sarete già accolti da questo cambio di layout. Per quelli che invece hanno avuto la sfortuna di conoscermi da più tempo sanno che questo è il primo cambio di stile da quando tutto questo è nato, circa 2 anni e mezzo fa. E questo è significativo. Almeno lo è per il sottoscritto! Significa tagliare almeno parzialmente con il passato: ricordarlo, come è giusto che sia, ma guardare oltre. Non dimentico cosa è stato questo blog per me nei momenti difficili. Una valvola di sfogo come poche, un modo per far conoscere al mondo (ma in fondo a nessuno) quello che realmente passava per la mia testa, senza dover rendere conto a nessuno. E questo mi ha fatto molto bene, se non al momento sicuramente nel lungo periodo. Adesso guardo sempre indietro ricordando quei giorni in cui tutto sembrava buio e quelli in cui tutto sembrava luminoso. E tutto sommato sono fiero per essere diventato ciò che sono. Tutto questo per dire cosa? Per dire che è tempo di cambiamento. Che ho smesso con i post in cui mi lamento della mia vita o nei quali parlo dei miei problemi sentimentali, dei quali non interessa obiettivamente a nessuno, nemmeno a me al momento. Ho deciso di fare dei veri e propri angoli dove discutere ogni volta di un argomento diverso. Non prometto la continuità, tanto finirei con il disattenderla come al solito. Prometto un maggiore slancio nel nuovo progetto! Ed è anche per questo che nelle prossime settimane continuerò un altro po' con il cambiare il modello del blog. Non vi anticipo nulla perchè non ho nulla ben chiaro... Ma sarà quantomeno interessante vedere cosa riuscirò a combinare. Intanto nell'attesa potete distrarvi con la mia prima novità: il lettore musicale sul top di pagina. Ho inserito per ora qualche canzone che al momento mi gira in testa, ma mi sono ripromesso di ampliare la playlist nei prossimi giorni. Questo era solo un breve post introduttivo, per il primo serio dovrete aspettare domani o al massimo domenica. Non vedo l'ora!

22 gennaio 2014

Lascia passare

Nella vita bisogna anche saper andare avanti, si deve avere la forza di lasciar che le cose vadano come devono andare. Tenere in vita un qualcosa che non ha mai avuto veramente vita è sbagliato. Secondo me esiste un destino: possiamo lottarci contro e cercare di aggirarlo in qualche modo, ma in fin dei conti ci sono dei punti fermi nella nostra vita che ritornano sempre, in qualunque caso. Ho passato gli anni delle superiori a scappare da qualcosa, forse a scappare da me stesso; mi sono rifugiato in comportamenti che non erano miei, mi sono ribellato a qualsiasi imposizione solo per il gusto di farlo. Ma sono arrivato in questo momento a capire come tutto questo non mi abbia mai in verità allontanato da ciò che sono sempre stato e che sempre sarò. In verità mi è sempre piaciuto leggere e imparare cose nuove, ma in questi anni non ho fatto altro che far finta che quelle cose non fossero per me; mi sono sempre intrattenuto in altri modi per non rischiare di sentirmi incolpato per ciò che sono veramente. Qualche anno fa giocavo anche in porta a calcio, e mi piaceva il ruolo. Ma avevo paura: avevo paura di fallire in quello che veramente amo; se anche da giocatore avessi fallito non mi sarei fatto nessun problema, tanto io sapevo di non essere portato per quello. Ma fallire quando ci tieni veramente è diverso. Durante quest'estate dovevo decidere cosa ne avrei fatto del mio futuro, e anche li stavo per non scegliere quello che realmente avrei voluto fare: ero indeciso tra scienze gastronomiche e scienze e tecnologie alimentari, due corsi simili, ma allo stesso tempo diversi. Scienze gastronomiche (sg) era il mio sogno, perchè io vorrei diventare critico culinario, ma scienze e tecnologie alimentari (sta) forse mi avrebbe facilitato nel trovare lavoro. A fine agosto ho fatto l'esame d'ammissione per sta ed ero passato. A quel punto dovevo scegliere se accettare di fare sta vicino casa, o provare a fare l'esame di sg a 250 km da casa (con il rischio di no passarlo e quindi perdere un anno). Dopo qualche giorno di riflessione decisi di non rischiare e percorrere la via più sicura, la via che non mi richiedesse di mettermi in gioco al 100%. Ma evidentemente il progetto per la mia vita era diverso: l'iscrizione era scaduta il giorno precedente, senza possibilità di reiscriversi successivamente. A quel punto non avevo scelta: dovevo inseguire i miei sogni, dovevo andare dove mi portava il mio istinto. E lì ho capito che mai più in vita mia mi sarei tirato indietro per qualcosa che amo fare. Ed è così che mi ritrovo il 22 gennaio ad essere uno studente di scienze gastronomiche, fuori sede, che gioca come portiere in una squadra di calcio a 7 e come ala in una di calcio a 5, che ha deciso di affrontare un programma di flessioni per sentirsi in forma e che gestisce un blog che ha sempre sognato di creare. Manca solo l'amore, ma in quel campo l'importante è avere pazienza, e saper lasciare quando le cose non vanno come vuoi. Vi lascio con la canzone probabilmente più bella del 2013, godetevela!



11 gennaio 2014

Wait for it

Traduzione del titolo: aspetta. Sto aspettando l'arrivo della mia pizza, e nel frattempo ho pensato di dedicare un post ad una serie TV che amo: how I met your mother. Molti di voi la conosceranno di già, ma per chi non l'ha mai vista faccio un brevissimo riassunto. La serie parla di come Ted sia arrivato a conoscere la madre dei suoi futuri figli (ai quali sta raccontando la storia), e queste vicende comprendono i suoi amici Marshall, Lily, Robin e Barney. Il telefilm è molto a tratti: a tratti diventa quasi un non sense, in altri momenti invece diventa molto profondo, ed in qualche modo cerca sempre di darti una morale finale. La cosa che trovo più affascinante è che molte delle situazioni rappresentate fanno parte anche della mia esperienza, e quindi ci si ritrova quasi all'interno del telefilm al posto di uno dei personaggi. Vi consiglio se avete tempo di guardarvelo in streaming, piuttosto che guardare la spazzatura che ultimamente ci offre la televisione... Comunque partendo da questa serie volevo comunque arrivare ad affrontare l'argomento serio della giornata. Ormai da qualche anno mi sto chiedendo se esista effettivamente la mia anima gemella là fuori. Avendo solamente 19 anni per adesso non posso farmi troppi problemi, ma con il passare degli anni il problema si farà sempre più pressante immagino. Bene: Ted si pone questo problema da sempre, e si arriva all'inizio dell'ultima stagione che lui non ha ancora trovato la donna della sua vita, dopo 8 anni in cui gliene sono successe di tutti i colori (non faccio spoiler per chi se lo vorrà vedere). E in alcuni discorsi lui afferma esattamente ciò che penso io, e proprio come me non arriva mai ad una soluzione. Ed è questo il punto da cui partire: nessuna certezza e nessuna soluzione; bisogna affrontare ciò che la vita ci pone davanti senza fare troppi progetti, senza programmare inutilmente a lunghissimo termine (almeno per quanto riguarda la vita sentimentale). E poi c'è Barney, il miglior donnaiolo di New York, colui che è andato a letto con ragazze di più di 200 paesi diversi. Lui è tutto ciò che un ventenne vorrebbe essere, ma anche qui himym (abbreviazione del titolo) insegna che non è oro tutto quel che luccica... Comunque non mi dilungo perchè nel frattempo mi è arrivata la cena. E stasera pizza e "Il padrino"!

8 dicembre 2013

L'inizio

Come in tutte le storie, belle o brutte che siano, c'è un inizio. Forse l'inizio è il più difficile, perchè non si sa mai cosa/come/quando scrivere. Io non nasco scrittore, ma nasco come "libero pensatore"... Che poi anche libero pensatore cosa vuol dire? Siamo tutti in qualche modo offuscati da ciò che ci circonda, eppure ci illudiamo di poter essere liberi. Ma vabbè, sto già divagando nel mio primo post. Perchè faccio tutto questo? Bella domanda. Mi sono trasferito da poco in un'altra città per motivi di studio e ho lasciato dei cadaveri nell'armadio della mia vecchia città. Sono stanco di tenere tutto quello che penso per me e scriverlo da qualche parte per me è uno sfogo necessario. Avevo provato a scrivere qualche post su ciò che penso su Facebook, ma ho capito che non avrei ottenuto nulla così facendo, anzi, avrei rischiato di perdere le poche persone che mi sono ancora accanto. Ed è da qui che nasce l'idea di un blog, di uno spazio tutto mio dove poter scrivere liberamente ciò che penso, ciò che sogno e ciò che mi turba. E un 19enne che per la prima volta in vita sua va a vivere da solo senza aver nessuno accanto ne ha di turbamenti... Parlerò di tutto quello che mi rappresenta: dalla musica alla buona cucina e per finire parlerò anche di amore. Eh sì, anche nella mia vita il vero problema è il cuore che non riesce a trovare pace (non per colpa mia, sia chiaro). Ma sarà un percorso lungo e duraturo spero e spero che voi, magico popolo che abita il web vogliate seguirmi e, perchè no, darmi consigli su come migliorare la mia vita.