Non so quanti di voi abbiano visto il blog in passato (conosco solo due persone che ne sono a conoscenza, e di queste due penso che una non lo abbia mai letto) e quindi forse sarete già accolti da questo cambio di layout. Per quelli che invece hanno avuto la sfortuna di conoscermi da più tempo sanno che questo è il primo cambio di stile da quando tutto questo è nato, circa 2 anni e mezzo fa. E questo è significativo. Almeno lo è per il sottoscritto! Significa tagliare almeno parzialmente con il passato: ricordarlo, come è giusto che sia, ma guardare oltre. Non dimentico cosa è stato questo blog per me nei momenti difficili. Una valvola di sfogo come poche, un modo per far conoscere al mondo (ma in fondo a nessuno) quello che realmente passava per la mia testa, senza dover rendere conto a nessuno. E questo mi ha fatto molto bene, se non al momento sicuramente nel lungo periodo. Adesso guardo sempre indietro ricordando quei giorni in cui tutto sembrava buio e quelli in cui tutto sembrava luminoso. E tutto sommato sono fiero per essere diventato ciò che sono. Tutto questo per dire cosa? Per dire che è tempo di cambiamento. Che ho smesso con i post in cui mi lamento della mia vita o nei quali parlo dei miei problemi sentimentali, dei quali non interessa obiettivamente a nessuno, nemmeno a me al momento. Ho deciso di fare dei veri e propri angoli dove discutere ogni volta di un argomento diverso. Non prometto la continuità, tanto finirei con il disattenderla come al solito. Prometto un maggiore slancio nel nuovo progetto! Ed è anche per questo che nelle prossime settimane continuerò un altro po' con il cambiare il modello del blog. Non vi anticipo nulla perchè non ho nulla ben chiaro... Ma sarà quantomeno interessante vedere cosa riuscirò a combinare. Intanto nell'attesa potete distrarvi con la mia prima novità: il lettore musicale sul top di pagina. Ho inserito per ora qualche canzone che al momento mi gira in testa, ma mi sono ripromesso di ampliare la playlist nei prossimi giorni. Questo era solo un breve post introduttivo, per il primo serio dovrete aspettare domani o al massimo domenica. Non vedo l'ora!
Translate in your language
Visualizzazione post con etichetta cambiamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambiamento. Mostra tutti i post
27 maggio 2016
17 dicembre 2015
Il risveglio del blog
Caspita quanto è passato dall'ultima volta in cui mi sono messo dietro a questa tastiera per scrivere. Nonostante sia passato più di un anno sento tutti gli argomenti (che mi sono prontamente andato a rileggere) così attuali... Chiariamo subito: la mia vita ha preso finalmente una svolta e ormai quei post depressi colorati di un cupo grigio sono passati. Ho obiettivi chiari e vedo dei binari da percorrere, non importa che la strada sia giusta... Al mio fianco c'è sempre Prisca che, tra alti e bassi, mi supporta e mi rende la vita di ogni giorno un po' più semplice. Non sono più appassionato di feste distruttive, ma preferisco spendere le mie serate guardando qualche film o serie tv (si sto diventando vecchio). Ho cominciato anche a scrivere una breve storia nel frattempo, ma, data la mia evidente incapacità a scrivere, ho abbandonato dopo le prime dieci pagine. Solitamente ciò che inizio lo porto a termine, quindi mai dire mai nella vita; nel frattempo mi accontento di leggere e cercare di imparare come rendere per iscritto tutto ciò che passa nella mia testa. Negli ultimi mesi ho rivalutato particolarmente le mie amicizie, constatando che i veri amici sono veramente pochi (come se non lo avessi già saputo) e che gran parte delle persone sono presenti solo nel momento del bisogno... LORO... Che poi in fin dei conti io non sono molto diverso. Come al solito sono sempre bravo a giudicare ma non a vedere obiettivamente le mie azioni.
Insomma in poche parole tutto è cambiato, ma allo stesso tempo nulla lo è. Io resto il solito sognatore che si fida troppo delle persone e che è sempre disposto a perdonare e vedere solamente come salvare le varie situazioni. Ovviamente solo quando mi fa comodo. Ma in fondo penso ormai di aver capito che questo è il vero me stesso, senza quelle maschere che mi sono sempre accusato di portare. Non ne ho più bisogno e spero di non averne mai più bisogno in vita mia. Tante, troppe volte in questo blog ho parlato di cambiamento, senza veramente sapere di cosa parlavo. La mia nuova teoria è che il cambiamento sia costantemente e ossessivamente sopra di noi. Tutto è cambiamento. Tutto è perturbazione del nostro equilibrio. La nostra bravura deve essere nel fronteggiare il cambiamento e saper come reagire ad esso. Domani saremo una persona, seppur leggermente, diversa da oggi e questo è un dato di fatto. Il punto è che questo cambiamento di cui ho sempre parlato in fondo non esiste: non esiste un punto esatto dove si fa inversione di marcia e si torna indietro. Si tratta di una cosa talmente progressiva che non ce ne accorgiamo nemmeno. Andiamo avanti per quella che noi crediamo la nostra strada per poi voltarci indietro e realizzare quanto sia stata tortuosa la via sino ad ora. E una volta che realizzi questo capisci quanto nella tua vita ogni momento sia importante; ogni scelta è un piccolo passo verso la tua destinazione, ovunque essa sia. Io fortunatamente l'ho capito e ora provo a non lasciare più nulla al caso.
E come ai vecchi tempi, sperando di riprendere a scrivere più costantemente, vi lascio con una canzone: non lasciate che i vostri demoni prendano il sopravvento :)
Etichette:
cambiamento,
my deamons,
scelta,
starset,
vita
22 gennaio 2014
Lascia passare
Nella vita bisogna anche saper andare avanti, si deve avere la forza di lasciar che le cose vadano come devono andare. Tenere in vita un qualcosa che non ha mai avuto veramente vita è sbagliato. Secondo me esiste un destino: possiamo lottarci contro e cercare di aggirarlo in qualche modo, ma in fin dei conti ci sono dei punti fermi nella nostra vita che ritornano sempre, in qualunque caso. Ho passato gli anni delle superiori a scappare da qualcosa, forse a scappare da me stesso; mi sono rifugiato in comportamenti che non erano miei, mi sono ribellato a qualsiasi imposizione solo per il gusto di farlo. Ma sono arrivato in questo momento a capire come tutto questo non mi abbia mai in verità allontanato da ciò che sono sempre stato e che sempre sarò. In verità mi è sempre piaciuto leggere e imparare cose nuove, ma in questi anni non ho fatto altro che far finta che quelle cose non fossero per me; mi sono sempre intrattenuto in altri modi per non rischiare di sentirmi incolpato per ciò che sono veramente. Qualche anno fa giocavo anche in porta a calcio, e mi piaceva il ruolo. Ma avevo paura: avevo paura di fallire in quello che veramente amo; se anche da giocatore avessi fallito non mi sarei fatto nessun problema, tanto io sapevo di non essere portato per quello. Ma fallire quando ci tieni veramente è diverso. Durante quest'estate dovevo decidere cosa ne avrei fatto del mio futuro, e anche li stavo per non scegliere quello che realmente avrei voluto fare: ero indeciso tra scienze gastronomiche e scienze e tecnologie alimentari, due corsi simili, ma allo stesso tempo diversi. Scienze gastronomiche (sg) era il mio sogno, perchè io vorrei diventare critico culinario, ma scienze e tecnologie alimentari (sta) forse mi avrebbe facilitato nel trovare lavoro. A fine agosto ho fatto l'esame d'ammissione per sta ed ero passato. A quel punto dovevo scegliere se accettare di fare sta vicino casa, o provare a fare l'esame di sg a 250 km da casa (con il rischio di no passarlo e quindi perdere un anno). Dopo qualche giorno di riflessione decisi di non rischiare e percorrere la via più sicura, la via che non mi richiedesse di mettermi in gioco al 100%. Ma evidentemente il progetto per la mia vita era diverso: l'iscrizione era scaduta il giorno precedente, senza possibilità di reiscriversi successivamente. A quel punto non avevo scelta: dovevo inseguire i miei sogni, dovevo andare dove mi portava il mio istinto. E lì ho capito che mai più in vita mia mi sarei tirato indietro per qualcosa che amo fare. Ed è così che mi ritrovo il 22 gennaio ad essere uno studente di scienze gastronomiche, fuori sede, che gioca come portiere in una squadra di calcio a 7 e come ala in una di calcio a 5, che ha deciso di affrontare un programma di flessioni per sentirsi in forma e che gestisce un blog che ha sempre sognato di creare. Manca solo l'amore, ma in quel campo l'importante è avere pazienza, e saper lasciare quando le cose non vanno come vuoi. Vi lascio con la canzone probabilmente più bella del 2013, godetevela!
Etichette:
amore,
blog,
cambiamento,
decisioni,
difficoltà,
fallimento,
let her go,
problemi,
questosono,
scelta,
sogni,
università
19 gennaio 2014
Altalena
In questo momento è ciò che più mi rappresenta. Passo dall'essere al top della felicità a momenti in cui nulla sembra andare per il verso giusto. Sarà perchè sono ariete ascendente sagittario (sì, ho scoperto da poco che ariete con questa particolare ascendenza sarebbe uguale a dire un depresso a vita con attimi in cui fa finta di essere felice), sarà semplicemente perchè non sono del tutto normale, sarà perchè non c'è nessuno a riprendermi quando dico cazzate essendo uno studente fuori sede, e quindi per ora la persona più sola a questo mondo; fatto sta che l'unico vero problema nella mia vita in questo momento sembra essere l'amore. Per il resto non mi posso assolutamente lamentare: all'università sta andando molto meglio del previsto con un 29 e un 26 per adesso a referto, mi sto allenando più seriamente che mai e il mio fisico sta migliorando di giorno in giorno, con i miei genitori i rapporti non sono mai stati così buoni, continuo a sentire gli amici di una volta e sto scoprendo dei nuovi amici nei miei due coinquilini... Tutto va alla grande, tranne l'unica cosa che ho desiderato per anni, ma che ogni volta per un motivo o per l'altro mi è sfuggita: un cuore in pace, una situazione stabile, una compagna/complice, una persona con la quale condividere tutto ciò che non mostreresti mai agli altri. E quello che non riesco ancora a capire se quello che sto guardando è il pelo nell'uovo, oppure se più che un pelo questo sia un tronco di albero. Non capisco se sia veramente importante per me quello che sto cercando o se sia semplicemente un vizio di uno che apparentemente sta vivendo la stagione migliore della sua vita finora. E in più la cosa che mi da più fastidio è che avendo un'intera università in cui cercare la mia anima gemella io mi sia intestardito con una ragazza che è già fidanzata e alla quale interesso solo come amico. Ma da brava altalena quale sono spero di passare questo periodo e di attaccarmi con la colla a qualche ragazza con la quale ho qualche possibilità. Incrociamo le dita, e intanto facciamo finta di non essere innamorati.
Etichette:
about a girl,
altalena,
amore,
cambiamento,
difficoltà,
obiettivi,
problemi,
questosono,
riflessione,
scelta,
solitudine,
the academy is,
università,
vita
2 gennaio 2014
Ritorno al nuovo
Ebbene sì, sono tornato avanti, vale a dire che sono tornato nella mia nuova città, nella città dove studio e dove attualmente abito. In questi giorni ho provato un insieme di sentimenti difficili da descrivere: da una parte l'aver rivisto i miei amici mi ha reso felice, ma dall'altra mi sono reso conto che lì io ormai sono fuori luogo, quella città e quelle abitudini forse non mi rappresentano più. Al passare di ogni giorno mi rendevo conto che mi mancava la routine che in questi mesi mi sono creato, mi mancavano le nuove amicizie che ho fatto e mi mancava casa mia, perchè ormai la sento così. Intendiamoci, non stavo male durante le vacanze, anzi, mi sono divertito un sacco tra l'andare in montagna e il capodanno tra amici. Però non so se avete presente la sensazione che si prova quando senti che manca qualcosa... non sai cos'è, ma percepisci che non sei felice al cento per cento. Ma ora è acqua passata, ed è meglio occuparci di questo 2014 che è iniziato. Dio mio, spero solo che quest'anno sia come l'anno scorso: un anno ricco di difficoltà ma anche pieno di nuove porte che si aprono, che in qualche modo ti fanno sentire vivo e all'interno della società. Al 2013 darei il voto 9: tutto perfetto tranne in amore, dove ho avuto un sacco di delusioni; ma sicuramente ho fatto anche tanta esperienza e ho capito di dover usare meno il cervello e di buttarmi più col cuore nelle relazioni, perchè solo così potrò capire quanto tengo realmente ad una persona. E dopo questa parentesi depressa (che sta sempre bene all'interno di un post) vi dico i miei obiettivi di quest'anno, con la promessa di aggiornarci l'anno prossimo per vedere quanto è andato secondo i piani.
Innanzitutto spero di continuare l'università come l'ho cominciata, cioè con entusiasmo e tanta voglia di imparare cose nuove; spero di riuscire a giocare regolarmente nella squadra di calcetto in cui sono entrato da poco; spero di mantenere la stabilità interiore che ho in questo momento, spero di non tornare ad essere depresso come ad ottobre; e, ultima ma non ultima, spero di avere ancora con me Giorgia, perchè in questo momento è forse la persona a cui penso di più ogni giorno. Non mi importa se saremo fidanzati o meno, l'importante è averla sempre al mio fianco, perchè tengo troppo a lei per lasciarla andare. Detto questo auguro a tutti voi un buon 2014 e se volete condividere i vostri obiettivi per quest anno i commenti sono sempre ben accetti!
Etichette:
2014,
amicizia,
amore,
auguri,
cambiamento,
difficoltà,
nuovo,
obiettivi,
questosono,
ritorno,
vacanze
16 dicembre 2013
Aria di cambiamento
Sapete, nella vita di ognuno arriva un momento (in media una volta all'anno) in cui si dice 'basta', e si cerca di cambiare qualcosa della propria vita che non piace. Bene: il 2013 per me può essere archiviato come l'anno dei cambiamenti. Non elencherò tutto quello che mi è successo (altrimenti non saprei cosa scrivere il 31 dicembre! ahahah) ma volevo solo riflettere sul nuovo cambiamento che ho deciso di intraprendere. Ho deciso di cambiare il mio stile. Bè, un cambio di guardaroba non merita tutta questa attenzione, ma forse la merita il motivo per cui faccio questo. Il mio è uno staccarmi totalmente dal mio passato, rompere le catene dall'adolescenza e dagli anni del liceo. Il mio cercare di superare il periodo di felpe, tshirt e jeans a vita bassa è una presa di posizione verso me stesso, è un rendermi conto che i tempi cambiano e che sto crescendo. Devo essere sincero nell'ammettere che è molto difficile cambiare radicalmente la propria persona, però è una cosa che bisogna pur iniziare a fare. Non dico che nel giro di un mese diventerò il tipo da camicia e maglione, ma l'obiettivo è l'arrivare alla laurea come un uomo, e non più come un ragazzo. E il vestire è solo un simbolo; ovvio... se cambiassi solo il mio guardaroba sarebbe tutto inutile: a camicie, scarpe neutre e stile devo accompagnare anche una mentalità diversa. Ma come il titolo del blog stesso dice sono 'un sognatore che non crescerà mai' e questa è la promessa che voglio fare a me stesso: cambia, evolviti, rivoluzionati, mettiti in gioco, ma non perdere mai ciò che ti rende unico, ciò che ti differenzia dalla massa. Ed è questo l'augurio che faccio anche a te, mio lettore/lettrice. E ricordati che una persona che ti vuole cambiare non ti vuole veramente bene: una persona che ti ama ti accetta come sei; ti darà consigli, ti rimproverà, ti dirà che non capisci mai niente, ma in fondo lei non proverà mai a cambiarti, perchè ama te, e non il suo uomo ideale nel quale ti vuole tramutare.
Etichette:
adulti,
amore,
cambiamento,
essere,
questosono,
valori,
vita,
vivere
8 dicembre 2013
La libertà di essere me stesso
Cosa c'è dietro tutto quello che siamo
e che facciamo? Perchè siamo portati a farci vedere in modo diverso
a quello che realmente siamo? Perchè non riusciamo ad essere
realmente noi stessi? Il peso della realtà ci opprime e il sapere di
non piacere agli altri per quello che si è realmente ci spinge a
indossare delle maschere usa e getta, le quali non appena non siano
più di moda siamo pronti a gettare nel dimenticatoio. Dov'è finito
il tempo dell'onore, quando le persone lottavano per essere liberi,
per avere la libertà di essere e non dover fingere per rientrare
nella massa. Noi adesso abbiamo questa libertà, ma la sprechiamo
ogni giorno, facendoci vedere agli occhi degli altri come quello che
loro cercano. Cercare di essere se stessi e di liberarsi da tutte
queste falsità fa male, le persone non sono mai pronte a sapere la
verità, stanno bene nelle loro dolci bugie. Ma io non riesco a fare
tutto questo. Ci ho provato per anni a essere ciò che gli altri
volevano, ma tutto quello che ho ottenuto sono stati falsi sorrisi e
falsi amici, ma a che prezzo... Ho pagato tutto questo con un dolore
interno che mi assale lo stomaco tutte le sere, ripensando a tutto
quello che ho mostrato agli altri di me stesso. Ho passato intere
notti con la faccia rigata dalle lacrime solo perchè mi sentivo
chiuso nella prigione che mi sono costruito. Ho cambiato città,
sperando che questo servisse a liberarmi dalle catene. Ma non è
stato così: mi sono liberato delle vecchie catene, ma ne ho create
di nuove, e questo mi rende ancora più triste. Ho avuto la
possibilità di cambiare, ma ho buttato via quest'occasione nel
peggiore dei modi. Anche se devo ammettere che non è stata del tutto
colpa mia. Io ho provato ad essere me stesso, ma ho visto che così
facendo tutti si allontanavano, perchè la verità è che il vero me
stesso forse non piace nemmeno a me. Mi hanno detto che ho dei picchi
di autostima seguiti da baratri di depressione, ma questo è
solamente il susseguirsi delle varie mie personalità che mi sono
costruito nella mia vita. Io non sono depresso, e non ho nemmeno
un'autostima così elevata come si potrebbe credere. Se agissi come
realmente sono me ne fregherei di tutto e di tutti. Io sarei un tipo
solitario, capace di non parlare con nessuno per una giornata intera.
Non pretendo che gli altri capiscano i miei problemi, ma pretendo il
rispetto per ciò che penso, e molto spesso non è così. Io lascio
correre sempre su tutto non perchè sono buono, ma perchè non spreco
fiato e fatica per rispondere a persone che evidentemente hanno il
solo scopo di far cadere il mio piccolo castello di carte che ho
cercato di costruire con tanta fatica. Ma questo nessuno lo capisce.
Voi preferite litigare con le persone, è la vostra valvola di sfogo.
Io penso che litigare sia solo tempo perso, perchè alla fine ognuno
resta trincerato nelle proprie posizioni e non si arriva mai ad una
soluzione. Ed è questo il problema più grande: nessuno sa cosa vuol dire ascoltare l'opinione altrui, nemmeno io. Forse sarebbe meglio che al posto dell'IPhone ci comprassimo l'Amplifon per ascoltare realmente chi ci sta intorno.
Etichette:
cambiamento,
essere,
libertà,
questosono,
vita,
vivere
Iscriviti a:
Post (Atom)


