Translate in your language

Visualizzazione post con etichetta problemi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta problemi. Mostra tutti i post

19 marzo 2016

Un altro sabato sta finendo

Proprio così... Siamo al 19 marzo e la mia è al momento una vita di attesa. Ho deciso di laurearmi a luglio, lunedì inizio il tirocinio e tra aprile e giugno devo fare la bellezza di sei esami: una passeggiata, no?!
Ma non mi lamento, visto che il destino me lo sono scelto da solo... Ho molte idee come al solito e per una volta ho anche dei piani concreti. Ma c'è un ma.. Il ma riguarda il futuro (ne parlo come se fosse una novità, quando in fin dei conti i problemi sono sempre gli stessi). Vedo i giorni passare, vedo tutto quello che ho sempre visto come lontano e improbabile venirmi incontro come un tornado. E non mi sento pronto. Il sentirsi inadeguati alla situazione è una cosa che mi capita spesso, ma solitamente ne esco semplicemente sorridendo e pretendendo di essere assolutamente sicuro di ciò che accade attorno a me.
E come se non bastasse i miei dubbi riguardano anche l'amore... Chiariamoci, sono ancora sicuro dei miei sentimenti per Prisca, ma sono altrettanto convinto che lei si stia stancando. Molti comportamenti mi hanno dato questa impressione, ma il fatto è che le mie preoccupazioni penso siano fondate.
Ammetto che quello che ho fatto è orribile, ma avevo bisogno di risposte. Avevo bisogno di rassicurazioni sul fatto che io stessi programmando la mia vita con una persona che mi ama. Sfortunatamente non sono stato rassicurato, o almeno non del tutto.
Ho sbirciato mentre lei non c'era nelle sue conversazioni facebook, in particolare con un suo caro amico con cui so che lei parla di tutto. Non sapendo cosa cercare di preciso (in quanto speravo di non trovare nulla) ho cercato il mio nome. Non l'avessi mai fatto. Scopro che circa un mese fa lui scrive a lei che secondo lui lei non dovrebbe mollarmi. Perchè le scrive questo? Sapendo già in principio di commettere un errore decido di andare avanti con l'indagine. Non trovo nulla di preciso, altrimenti non sarei qui a dire che ho ancora dei dubbi. L'unica cosa che trovo è che una delle sue migliori amiche le avrebbe detto che se lei non si trova bene con questa situazione dovrebbe mollarmi, prima che la cosa faccia troppo male sia a me che a lei. Il sudore freddo scendeva dalla mia fronte mentre le mie labbra tremavano, non so se di rabbia, di delusione o di cosa. Non ci potevo credere. Vado avanti a leggere. A quel punto il suo amico le dice di scaricare la sua amica e non me (cosa per cui lo ringrazio, nonostante non ci conosciamo), e lei risponde che non sa e vedrà come va il weekend. Piccolo problema: il weekend non è andato bene. Ho un po' incasinato la situazione e avevo già visto che la situazione non era delle migliori, ma mai mi sarei aspettato questo. Resto a fissare lo schermo per qualche minuto. Vorrei piangere, ma nemmeno le lacrime escono dai miei occhi. Spengo il computer, mi butto sul letto e chiudo gli occhi. Penso di tornare indietro nel tempo, ma non saprei cosa fare. Il problema a quanto pare non è mio ma suo. Ma come fare per cambiare le cose? Cosa dovrei inventarmi per non perderla o per farle svuotare il sacco e dirmi cosa sta succedendo? Decido di ingoiare il rospo e fare domande tattiche nei momenti giusti, non badando solo alle parole ma anche alla reazione immediata. Io non penso mi stia tradendo in nessun modo. Penso solo che lei, come me d'altronde, abbia molta confusione in testa. Non sappiamo se finita l'università andremo a vivere assieme ma, se così non fosse, penso che la nostra relazione non potrebbe durare molto. Siamo entrambi molto testardi e quando i punti di vista sono agli antipodi può accadere solo il peggio. Ma quando ne parliamo faccia a faccia tutto esce e la cosa si risolve. Quando se ne parla via messaggio la cosa degenera e conduce ad incomprensioni di livello epico. E di questa cosa se devo essere sincero mi sto stancando. Non di lei, ma del non poterle essere vicino e non poter risolvere qualsiasi problema di persona. Sfortunatamente la scrittura non è il mio talento e questo si traduce con parole o frasi uscite completamente sbagliate, molte volte troppo dure per il tipo di discussione. E se da un lato mi preoccupo di come migliorare la situazione dall'altra capisco che voglia di meglio. Capisco che lei potrebbe avere chiunque e che ce ne sono molti più interessanti, più belli e più gentili, quindi me ne farei una ragione. Ma da tutto questo ho imparato una cosa. Se (facendo tutte le corna del caso) la cosa non dovesse funzionare io non andrò più in cerca dell'amore. Sono cresciuto molto e ho capito che tutto ha una fine, e la fine di un amore ti distrugge dall'interno. Io di questo non ho bisogno. Per tutta la mia vita sono andato all'inseguimento dell'anima gemella, ma ogni volta che penso di averla trovata si rivela una relazione a senso unico. Se non da subito (come in questo caso) alla lunga. E io non ho bisogno di questo. Sarebbe bello, ma mi sono scottato troppe volte. E questa sarebbe la peggiore. Con lei ho condiviso tutto, non mi sono mai aperto con una persona come con lei. Non le ho mai tenuto un segreto, ho sempre condiviso il bene e il male. Quando lei stava male per qualcosa ci stavo (e sto) male anch io. Lo so che potrebbe essere una cosa temporanea e lo spero con tutto il mio cuore. Perchè come lei mi ha insegnato ad amare, mi ha insegnato anche che l'unica persona con cui bisogna fare i conti a fine giornata è se stessi, e se non si è in pace con se stessi non lo si potrà mai essere con nessun altro (penso di averlo già scritto questo concetto, ma perdonatemi, la mia memoria è abbastanza provata..)

Lo so che in realtà la canzone finale ci sta e oggi per caricarvi per il sabato sera vi lascio questa!

5 novembre 2014

Come una fenice

Ebbene sì, sono ancora vivo e sì, sto scrivendo qualcosa in questo dannato (ma anche no) blog. Ormai è passato un mese e mezzo dalla mia partenza verso la terra tedesca (sì, alla fine sto facendo il mio Erasmus in Germania) e la nostalgia di casa inizia a farsi sentire. Con casa intendo anche questo mio piccolo angolo dove parlare di ciò che mi pare senza dover renderne conto a nessuno. Qua si sta bene, se non altro lo spettro della crisi che in Italia aleggia sopra qualunque cosa, qua è meno asfissiante. La società è molto diversa, basti pensare che per vivere mi basta sapere l'inglese (anche se sto cercando di imparare il tedesco). Ho iniziato anche a giocare a calcio con una nuova squadra, in modo da occupare il tempo... Insomma, sembra di tornare indietro di un anno solo che in un altro paese: stesse novità e stessi vecchi e mai risolti problemi. Non sono ancora riuscito a trovare la mia anima gemella, o comunque qualcosa che ci possa andar vicino, ma perlomeno dall'esperienza con JJ ho imparato un bel po' di cose adesso che sono riuscito ad uscire dalla sua ragnatela. Come tutti i miei amici hanno sempre cercato di dirmi, mentre non riuscivo a vedere la verità, lei mi stava solo sfruttando. Sapeva cosa provavo sin dai primi post che feci in ottobre, ma si limitò a monitorare la situazione sapendo che io avrei fatto qualsiasi cosa per lei. Ma adesso io non ci sono più, e non ci sarò più per nessuno se mi rendo conto di essere sfruttato. Quindi ora vedo la cosa quasi con compassione nei suoi confronti, perchè, mentre la mia era una cotta che alla fine è passata, il suo modo di agire è rimasto negli occhi di chi ci stava intorno e ora a causa del suo comportamento ha perso praticamente tutti gli amici e le amiche che aveva quando ci "frequentavamo"; ora ha solo il suo fidanzato, il quale però è un grandissimo stronzo e le sta facendo passare una vita pessima. Cazzi suoi.
Tornando a me sto cercando di trovare una ragazza meno complicata di JJ, in fondo mi sono stancato di "salvare" le persone e di cambiare per loro. Io sono quello che sono, se mi accettao bene, altrimenti tanti saluti e addio. La cosa positiva è che le tedesche in media sono molto più carine e simpatiche delle italiane, quindi non è difficile fare conoscenza con loro... Speriamo arrivino presto buone notizie ;)

Per oggi concludo qui, dicendovi che se volete ho aperto un nuovo blog (in inglese) sul cibo e dintorni... Per ora ho solo fatto un'introduzione, ma se avete tempo/voglia dateci un'occhiata in futuro! Qui il link

E come una Fenice rinasce dalle proprie ceneri, io rinasco dal mio vecchio blog! Ciaooo!!!

6 febbraio 2014

Ma sarà colpa della sera?

Vedo sempre più chiaramente che la natura dei miei post dipende dall'ora in cui mi metto sul pc a scrivere... Di giorno, quando sei preso da tutto e da tutti riesci solo a pensare a poche cose e perlopiù cose che ti mettono di buon umore. Ne hai bisogno per affrontare tutto il resto delle ore di luce con energia. Ma quando arriva la notte e mi metto a scrivere a questi orari improbabili mi rendo conto che questa giornata è passata, e con lei tutte le opportunità che portava con se. A volte mi riguardo indietro e mi rammarico per ciò che potevo fare e non ho fatto, altre volte vado semplicemente a letto sapendo di aver dato tutto me stesso, e, perchè no, di essere stato in qualche modo utile per gli altri; e questo non significa certo aver fatto grandi cose (anche perchè no ne sono sicuramente in grado), ma anche solo aver regalato un sorriso per me è importante... Tornando al discorso di prima aggiungo che spesso i miei post serali possono sembrare un po' tristi, ma in fondo non è così. Sì, non sono di certo allegri, ma questo è dovuto al fatto che durante tutta la giornata io ho cercato di essere d'esempio e sprizzare allegria da ogni poro, arrivando così a fine serata senza più nessuna voglia di ridere. Lo so che molto spesso questo si traduce in delle lagne e lamentele da tagliarsi le vene, ma per adesso non ci posso fare più di tanto: è così, punto e stop. Ma fortunatamente non sono sempre ridotto così male... Per fortuna mi è tanto facile disperarmi quanto ridere, a volte unendo le due situazioni creando delle scene tragicomiche. Ma questo è quello che sono. Forse con questo caratteraccio non troverò mai la donna della mia vita, ma sapete cosa vi dico? Amen, vada come vada io non dovrò mai rimpiangere le mie scelte: se sono giuste meglio, se sono sbagliate è inutile piangersi addosso. Se c'è una cosa che i miei cari nonni mi hanno insegnato è che si può rimediare a tutto. L'anno scorso, verso novembre (novembre 2012, scusate parlo in termini di anni scolastici...) ho avuto l'ennesima discussione con mio padre perchè mi ha beccato a marinare la scuola. Diversamente dalle volte precedenti si arrabbiò come mai in vita sua e decise che sarei andato a vivere dai nonni per un po', senza così poter uscire con i miei amici, ecc. Penso sia stato il giorno peggiore della mia vita: vedere la faccia di mio papà così deluso e dover andare dai nonni e dire tutto quello che era successo... mi venivano i sensi di vomito solo a pensarci. Mi aspettavo anche la loro ramanzina, ma questa non arrivò. Mia nonna la prese sul ridere e mi disse che così le sembrava di tornare a quando aveva i figli in casa e mio nonno invece mi disse "Sei veramente dispiaciuto? Se sì non c'è nessun problema! Rimboccati le mani e vedrai che tutto andrà per il meglio!" E sapete cosa successe dopo? Da allora non ho più saltato un giorno di scuola e ho cercato di dare tutto me stesso per far capire che sono cresciuto e che ho imparato la lezione. Secondo me a tutti noi più che qualcuno che ci giudica avremmo bisogno di qualcuno che creda in noi, di qualcuno capace di supportarci e di farci rialzare quando inciampiamo. E questo è ciò che anch'io voglio essere per gli altri: non colui che ti giudica, ma colui che ha fiducia in te e che in te vede più di quello che anche tu pensi. Sono molto lontano dall'essere questo tipo di persona, ma mi sto impegnando, come sempre del resto...

31 gennaio 2014

Serio o non serio: questo è il dilemma

Facendo rivoltare il povero Shakespeare lo parafraso e mi pongo questo dubbio: come devo affrontare la mia vita? In fondo è la domanda che mi pongo implicitamente in ogni post, ma questa volta voglio affrontarla direttamente. Ho ormai 20 anni e sono uno studente universitario (anche se mi suona ancora strano quando lo dico). L'unico problema è che io mi sento ancora un bambino dentro, non riesco a essere la persona matura che la società mi chiede di essere. Non che questo per ora rappresenti un problema, anzi, vedo che mi permette di vivere alcune situazioni molto più serenamente rispetto ai tanto (forse troppo) cresciuti ventenni che mi circondano. Ma se fino ad ora il problema serio/non serio non si era mai posto perchè sono sempre stato un tipo alla buona, che non ha mai messo pressioni ne sugli altri ne tanto meno su me stesso, adesso ho iniziato a pretendere molto, forse troppo da me stesso: ho preteso di diventare un bel ragazzo, ho preteso di diventare socievole anche se sono una persona molto timida, ho preteso di andare bene all'università e anche a calcio, ho preteso di riuscire a gestire la mia vita senza l'aiuto di nessuno. E una volta che entri in questo "tunnel" (che si chiama anche crescere, almeno penso) non riesci ad uscirne, e la persona spensierata e senza nulla da chiedere alla vita che eri un tempo è svanita, senza lasciare alcuna traccia. E ti rendi conto di non essere più un bambino, e quindi di non poter tornare indietro, e che le esperienze che hai fatto allora non potranno mai più ripetersi. Ma la serietà impone di non guardare al passato, ma di concentrarsi sul presente per dar forma a quel futuro che ognuno di noi sogna. Ma questi discorsi dovrò affrontarli più avanti, quando sarò veramente serio. Per ora per fortuna capisco di non essere ancora serio perchè questo (l'asdf movie) è ancora il mio mondo.




22 gennaio 2014

Lascia passare

Nella vita bisogna anche saper andare avanti, si deve avere la forza di lasciar che le cose vadano come devono andare. Tenere in vita un qualcosa che non ha mai avuto veramente vita è sbagliato. Secondo me esiste un destino: possiamo lottarci contro e cercare di aggirarlo in qualche modo, ma in fin dei conti ci sono dei punti fermi nella nostra vita che ritornano sempre, in qualunque caso. Ho passato gli anni delle superiori a scappare da qualcosa, forse a scappare da me stesso; mi sono rifugiato in comportamenti che non erano miei, mi sono ribellato a qualsiasi imposizione solo per il gusto di farlo. Ma sono arrivato in questo momento a capire come tutto questo non mi abbia mai in verità allontanato da ciò che sono sempre stato e che sempre sarò. In verità mi è sempre piaciuto leggere e imparare cose nuove, ma in questi anni non ho fatto altro che far finta che quelle cose non fossero per me; mi sono sempre intrattenuto in altri modi per non rischiare di sentirmi incolpato per ciò che sono veramente. Qualche anno fa giocavo anche in porta a calcio, e mi piaceva il ruolo. Ma avevo paura: avevo paura di fallire in quello che veramente amo; se anche da giocatore avessi fallito non mi sarei fatto nessun problema, tanto io sapevo di non essere portato per quello. Ma fallire quando ci tieni veramente è diverso. Durante quest'estate dovevo decidere cosa ne avrei fatto del mio futuro, e anche li stavo per non scegliere quello che realmente avrei voluto fare: ero indeciso tra scienze gastronomiche e scienze e tecnologie alimentari, due corsi simili, ma allo stesso tempo diversi. Scienze gastronomiche (sg) era il mio sogno, perchè io vorrei diventare critico culinario, ma scienze e tecnologie alimentari (sta) forse mi avrebbe facilitato nel trovare lavoro. A fine agosto ho fatto l'esame d'ammissione per sta ed ero passato. A quel punto dovevo scegliere se accettare di fare sta vicino casa, o provare a fare l'esame di sg a 250 km da casa (con il rischio di no passarlo e quindi perdere un anno). Dopo qualche giorno di riflessione decisi di non rischiare e percorrere la via più sicura, la via che non mi richiedesse di mettermi in gioco al 100%. Ma evidentemente il progetto per la mia vita era diverso: l'iscrizione era scaduta il giorno precedente, senza possibilità di reiscriversi successivamente. A quel punto non avevo scelta: dovevo inseguire i miei sogni, dovevo andare dove mi portava il mio istinto. E lì ho capito che mai più in vita mia mi sarei tirato indietro per qualcosa che amo fare. Ed è così che mi ritrovo il 22 gennaio ad essere uno studente di scienze gastronomiche, fuori sede, che gioca come portiere in una squadra di calcio a 7 e come ala in una di calcio a 5, che ha deciso di affrontare un programma di flessioni per sentirsi in forma e che gestisce un blog che ha sempre sognato di creare. Manca solo l'amore, ma in quel campo l'importante è avere pazienza, e saper lasciare quando le cose non vanno come vuoi. Vi lascio con la canzone probabilmente più bella del 2013, godetevela!



19 gennaio 2014

Altalena

In questo momento è ciò che più mi rappresenta. Passo dall'essere al top della felicità a momenti in cui nulla sembra andare per il verso giusto. Sarà perchè sono ariete ascendente sagittario (sì, ho scoperto da poco che ariete con questa particolare ascendenza sarebbe uguale a dire un depresso a vita con attimi in cui fa finta di essere felice), sarà semplicemente perchè non sono del tutto normale, sarà perchè non c'è nessuno a riprendermi quando dico cazzate essendo uno studente fuori sede, e quindi per ora la persona più sola a questo mondo; fatto sta che l'unico vero problema nella mia vita in questo momento sembra essere l'amore. Per il resto non mi posso assolutamente lamentare: all'università sta andando molto meglio del previsto con un 29 e un 26 per adesso a referto, mi sto allenando più seriamente che mai e il mio fisico sta migliorando di giorno in giorno, con i miei genitori i rapporti non sono mai stati così buoni, continuo a sentire gli amici di una volta e sto scoprendo dei nuovi amici nei miei due coinquilini... Tutto va alla grande, tranne l'unica cosa che ho desiderato per anni, ma che ogni volta per un motivo o per l'altro mi è sfuggita: un cuore in pace, una situazione stabile, una compagna/complice, una persona con la quale condividere tutto ciò che non mostreresti mai agli altri. E quello che non riesco ancora a capire se quello che sto guardando è il pelo nell'uovo, oppure se più che un pelo questo sia un tronco di albero. Non capisco se sia veramente importante per me quello che sto cercando o se sia semplicemente un vizio di uno che apparentemente sta vivendo la stagione migliore della sua vita finora. E in più la cosa che mi da più fastidio è che avendo un'intera università in cui cercare la mia anima gemella io mi sia intestardito con una ragazza che è già fidanzata e alla quale interesso solo come amico. Ma da brava altalena quale sono spero di passare questo periodo e di attaccarmi con la colla a qualche ragazza con la quale ho qualche possibilità. Incrociamo le dita, e intanto facciamo finta di non essere innamorati.

8 gennaio 2014

La vita è bella

Cito un film nel mio titolo, ma la citazione per una volta è puramente casuale. Ricordate: la vita è bella. Non importa ciò che ti succede, non ci si dovrebbe mai privare del miglior regalo che qualche Dio o qualche essere più intelligente o che la natura ci ha donato. Senza la nostra vita noi non siamo nulla, e il togliercela non porta a niente. Parlo di questo perchè in questi giorni nella mia città natale una ragazza di 16 anni si è tolta la vita. 16 anni. A questa età non esiste nulla per poterti permettere di pensare che la tua vita non valga più a nulla. E il pensare che in alcuni momenti sono stato più vicino di quanto qualsiasi mio conoscente pensi mi fa restare un po' perplesso. Ma ho riflettuto e ho capito che sarebbe stata solo una stupidaggine, una ragazzata alla quale però non si può porre rimedio. Si può rimediare ad una delusione in amore, a scuola, con la famiglia o con gli amici, ma ad un gesto così estremo no. E questo discorso non lo faccio per scrivere una delle mie solite stronzate alle quali non frega a nessuno... So benissimo che la mia visibilità e la visibilità di questo blog sono limitate, ma vorrei comunque fare un appello che se fosse utile anche solo per una persona avrebbe raggiunto il suo obiettivo: pensateci. E non lo dico come psicologo del cazzo che fa il grande. Ve lo dico perchè ci sono passato, e ci sono andato molto vicino... Sapete cosa vuol dire essere alla stazione del treno e vedere arrivarne uno che non ferma e sognare di buttarcisi sotto? Sapete cosa vuol dire andare in balcone all'ultimo piano e provare a stare in bilico sulla ringhiera sperando di cadere? In quei momenti tu sei convinto che facendo quel gesto tu faccia un favore a tutti, ma non è così. Non fai un favore ai tuoi amici, non fai un favore ai tuoi genitori, e soprattutto non lo fai a te stesso. Ma la cosa peggiore è che a volte lo vorresti fare per far provare rimorso ai tuoi nemici, ma non sai che loro continueranno le loro vite; forse sarai nella loro testa qualche mese, o qualche anno... ma loro hanno una vita per dimenticarti. Quindi non buttatevi in qualcosa che non ci appartiene, non spingetevi ad oltrepassare quel limite che ci rende unici, non uniformatevi nella soluzione che non risolve nulla, che lascia aperte porte e scappatoie. 

                                         E ricordatevi: voi siete people, and people are awesome!

10 dicembre 2013

Gli amici sono sempre gli amici

In questi giorni ho cominciato a sentire i miei amici per decidere cosa fare a capodanno: questo sarà il sesto capodanno che passiamo noi tutti insieme. Sono cambiate un sacco di cose da allora: abbiamo finito le superiori, qualcuno ha cominciato a lavorare, qualcuno a studiare e qualcuno si è addirittura trasferito. Ma noi, poveri imbecilli continuiamo a trovarci, dedicando la serata alla nostra compagnia. Nel corso degli anni abbiamo avuto persone diverse che ci hanno fatto compagnia, ma alla fine il nucleo, il centro e il cuore del capodanno siamo rimasti noi quattro. E anche quest'anno io torno su nella mia vecchia città per ritrovarci dopo mesi di assenza. Dove andremmo tutti noi senza gli amici? A me sinceramente fanno un po' pena quelle persone che non riescono ad avere dei buoni amici sui quali sanno di poter contare: io so con certezza che in qualsiasi momento della mia vita se ho un problema posso rivolgermi a loro, e so di trovare un muro su cui sostenermi, o uno psicologo con il quale confidarmi. Penso di non averli mai ringraziati abbastanza per quello che sono e fanno per me. Paradossalmente mi sento meno lontano da casa adesso che sono fisicamente lontano rispetto a qualche mese fa quando ero a casa, ma non li sentivo per giorni. Adesso invece in un modo o nell'altro li sento ogni settimana e questi momenti che condividiamo sono fantastici, mi sento in una famiglia che non mi lascerà mai. Ed è pensando a questa mia forte amicizia che oggi mi sono sorpreso. Da quando sono all'università non ho cercato di fare tante amicizie, perché mi rendo conto che in questo preciso momento della mia vita ho bisogno di pochi buoni amici piuttosto che tanti conoscenti. E infatti da ottobre ho visto abitualmente fuori da scuola solo una compagnia di alcune ragazze, tra le quali figura la mia amatissima Giorgia, ovviamente. Fattostà che proprio oggi chiacchierando con lei scopro che lei non si sente presa in considerazione dalle altre. Io non avevo mai notato questo fatto, sarà perché sono sempre con la testa tra le nuvole quando sono con lei, ma effettivamente facendoci caso ho visto che aveva ragione. Io sono sempre stato un tipo da 'se mi vuoi bene, altrimenti cambio compagnia senza problemi' e ho scoperto che anche lei la pensa allo stesso modo. E adesso dovrei essere combattuto perchè la 'cumpa' si sta per distaccare e devo decidere da che parte stare. Ma come di certo potrete capire l'amore è una calamita troppo forte che può essere staccata solo con un foglio di vera e profonda amicizia nel mezzo, ma non è questo il caso. Io sono deciso a seguire Giorgia ovunque vada e qualunque inciampo prenda io sarò pronto a rialzarla... 
'Cause i'm never going down, i'm never giving up
I'm never gonna leave, so put you're hands up
If you like me, then say you like me